Statuto

STATUTO DEL GRUPPO MISSIONARIO ALTO GARDA E LEDRO

DENOMINAZIONE – SEDE – NATURA E LIMITI

ARTICOLO 1
E’ costituita con sede in Tiarno di Sopra, Piazza Europa, 5 l’Associazione di volontariato denominata:
“GRUPPO MISSIONARIO ALTO GARDA E LEDRO”
L’Associazione opera in ambito internazionale ed all’interno del territorio provinciale.
L’Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della legge n. 266 del 1991, nonché delle altre leggi statali e provinciali.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione.

SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 2
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed internazionale e non ha scopo di lucro.
Le specifiche finalità dell’Associazione sono:
a) promuovere e favorire il progresso sociale, culturale, sanitario ed economico presso zone e popolazioni di paesi in via di sviluppo;
b) sensibilizzare la popolazione locale sulle problematiche presenti nei paesi in via di sviluppo;
c) realizzare interventi di sostegno e supporto a favore delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo.
Per il raggiungimento dei suddetti scopi, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
– Predisporre e realizzare progetti e programmi di miglioramento delle condizioni economiche, sanitarie e sociali delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo;
– Organizzare, presso le popolazioni dei paesi in via di sviluppo, corsi di formazione e qualificazione professionale;
– Organizzare, in ambito provinciale, campagne di sensibilizzazione e di raccolta di fondi da destinare alle popolazioni dei paesi in via di sviluppo;
– Organizzare, in ambito provinciale, conferenze, seminari e incontri, sulle tematiche sociali, economiche e sanitarie dei paesi in via di sviluppo;
– Stipulare, con altre Associazioni ed Enti a carattere locale, nazionale ed internazionale, protocolli di intesa e di intervento in favore dei paesi in via di sviluppo.

SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 3
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, mossi da spirito di solidarietà, ne condividono le finalità. Ai fini dell’adesione all’Associazione, deve essere presentata domanda al Consiglio Direttivo, con successivo versamento della quota sociale stabilita, di anno in anno, dallo stesso Consiglio. Contro il provvedimento di diniego, pronunciato dal Consiglio Direttivo, l’interessato può proporre appello in Assemblea.


PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

ARTICOLO 4
La perdita della qualità di socio ha luogo in seguito a recesso, ad esclusione o a morte del socio.

Il socio che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso se presentato entro il 30 settembre ovvero con la chiusura dell’esercizio successivo se presentato successivamente.
L’esclusione, oltre che nei casi previsti dalla legge, può essere deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che venga meno all’adempimento degli obblighi derivanti dal presente atto, dai regolamenti e dalle deliberazioni sociali o arrechi in qualunque modo danno morale o materiale alla Associazione, oppure perda i requisiti previsti per l’ammissione.
Contro la deliberazione del Consiglio Direttivo il socio può presentare ricorso motivato all’Assemblea che dovrà provvedere entro i trenta giorni successivi.

DIRITTO E DOVERI DEI SOCI

ARTICOLO 5
Gli aderenti hanno diritto di partecipare alla vita sociale e il diritto di voto in Assemblea.
Hanno diritto di eleggere gli organi dell’Associazione e di essere eletti.
Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Gli aderenti hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività di volontariato prestata, entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo.
Gli aderenti all’Associazione devono condividere l’oggetto sociale e rispettare lo statuto.
Devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
Il comportamento verso gli altri soci e verso l’esterno dell’Associazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.

ORGANI SOCIALI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 6
Sono organi sociali:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Revisori dei Conti.

ASSEMBLEA

ARTICOLO 7
L’assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata e presieduta dal Presidente almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio. La convocazione è effettuata con avviso scritto ai soci entro sette giorni dalla data della riunione.
Per la validità dell’assemblea è richiesta, in prima convocazione, la maggioranza dei soci.
In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti. Ogni socio ha diritto a un voto e non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei soci presenti.
Spetta all’assemblea ordinaria:
a) eleggere le cariche sociali;
b) approvare il bilancio annuale e decidere circa l’amministrazione dell’associazione;
c) stabilire i programmi annuali di attività dell’associazione e relativi possibili finanziamenti;
d) deliberare sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
e) deliberare su tutti gli atri oggetti attinenti alla gestione sociale, sottoposti al suo esame con regolare ordine del giorno dal Consiglio Direttivo oppure in seguito a richiesta scritta motivata di almeno un quinto dei soci.

Su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci può essere convocata, secondo le modalità del presente statuto, l’assemblea straordinaria per deliberare, a maggioranza assoluta di voti, sulle seguenti materie:
a) la modifica dello statuto;
b) lo scioglimento dell’associazione e l’eventuale nomina di un liquidatore per la devoluzione del patrimonio dell’associazione;
c) la revoca del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Qualora, avutane richiesta nei modi stabiliti dal comma precedente, il Presidente non provveda a convocare l’assemblea entro 15 giorni, l’assemblea medesima è convocata dal Vicepresidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono riunite in apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 8
Il Consiglio Direttivo è nominato ogni tre anni dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di tredici componenti, i quali possono essere rieletti.
Spetta al Consiglio Direttivo:
a) decidere sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;
b) proporre annualmente il programma di attività dell’associazione all’assemblea dei soci;
c) predisporre il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione da sottoporre all’assemblea dei soci;
d) nominare o revocare il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario dell’associazione;
e) decidere su quanto previsto al successivo articolo 17. Ai componenti il Consiglio Direttivo non spetta alcun emolumento salvo il rimborso delle spese sostenute nell’espletamento del mandato da liquidarsi in base a specifica documentazione;
f) assumere ogni decisione relativa alla vita dell’associazione che non sia specificatamente di competenza dell’assemblea dei soci.

ARTICOLO 9
Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno un Presidente, un Vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento, ed un Segretario.

ARTICOLO 10
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario e in ogni caso non meno di due volte all’anno. Nella convocazione devono essere riportati gli argomenti da trattare. Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

ARTICOLO 11
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo. Egli rappresenta l’associazione, dispone ed indirizza l’esecuzione delle deliberazioni, mantiene i contatti con gli Enti e gli organismi pubblici e privati con i quali l’associazione ha rapporti, stipula e firma, previa deliberazione del Consiglio, quando sia richiesto, convenzioni ed accordi con terzi.

Coadiuvato dal Segretario, amministra il patrimonio dell’associazione, cura e presenta al Consiglio i bilanci annuali. Quando lo ritenga opportuno può delegare al Segretario e al Vicepresidente speciali adempimenti quali pagamenti, riscossioni di qualsiasi natura e ogni altro atto attinente all’amministrazione.
Il Presidente rappresenta l’associazione anche in giudizio. Come previsto dall’art. 9 può essere sostituito in caso di assenza, impedimento o su sua stessa delega, dal Vicepresidente.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ARTICOLO 12
Al controllo dell’amministrazione dell’associazione provvede un Collegio di Revisori dei Conti, composto da tre componenti effettivi e due supplenti, nominati ogni tre anni dall’assemblea dei soci. Il Collegio dei Revisori dei Conti nomina nel suo seno un Presidente al quale spetta convocare, almeno una volta all’anno, il Collegio. Alla seduta del Collegio partecipa, senza diritto di voto, il Segretario nominato ai sensi del precedente articolo 9. Il Collegio dei Revisori dei Conti presenta annualmente al Consiglio Direttivo una dettagliata relazione sull’andamento della gestione dell’associazione.

ARTICOLO 13
Per l’espletamento dell’attività dell’associazione possono essere costituiti specifici gruppi di lavoro per settore di attività. Tali gruppi, quando il Consiglio Direttivo lo approvi, possono assumere carattere permanente; in questo caso il Consiglio Direttivo ne determina l’ambito di autonomia organizzativa e nomina un responsabile. Quando lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo approverà il regolamento per l’attività dei gruppi.

ARTICOLO 14
Quando vengono costituiti almeno tre gruppi di lavoro permanenti i relativi responsabili si costituiscono in comitato che assiste e collabora con il Consiglio Direttivo per la realizzazione del programma complessivo dell’associazione. Detto comitato ha funzioni consultive e deve essere convocato almeno una volta al mese.

PATRIMONIO E BILANCIO DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 15
Il patrimonio dell’associazione è costituito da:
– beni, immobili e mobili, donazioni e lasciti;
– quote sociali e contributi degli aderenti;
– contributi di privati o di enti pubblici;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il bilancio dell’Associazione è annuale e coincide con l’anno solare.

Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno; il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il bilancio viene elaborato dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’Assemblea per l’approvazione.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

ARTICOLO 16
In caso di scioglimento dell’associazione, il suo patrimonio sarà devoluto ad altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo.

ARTICOLO 17
Sull’interpretazione del presente statuto decide inappellabilmente il Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 18
Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile ed alle norme in materia di volontariato.